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L'economia iblea

I dati sulle nuove imprese
Domande e offerte di lavoro
Il mondo zootecnico
Il comparto lattiero-caseario

Alla luce di un quadro generale che sembrerebbe porre la provincia di Ragusa ad una certa distanza dalle più sviluppate realtà del Centro-Nord, l'Area ragusana è dotata di rilevanti potenzialità non ancora sfruttate appieno, ma che, se opportunamente stimolate attraverso progetti di valorizzazione del territorio, potrebbero consentire all'economia locale di affermarsi e di risultare competitiva con il resto dell'Italia.

Quella ragusana è una realtà economica che per tutti gli anni '90 ha fatto registrare una crescita considerevole, che la colloca nel novero delle aree più interessanti non solo della Sicilia, ma addirittura dell'intero Mezzogiorno.

L'Area ragusana è un esempio di sviluppo possibile anche in un contesto economico "ostile", quale è quello della realtà iblea, così carente di infrastrutture e di collegamenti con le altre province dell'Isola, che ha il suo punto di forza nella elevata propensione all'attività imprenditoriale della popolazione.

In questi ultimi anni si è assistito ad un significativo processo di sviluppo dell'attività imprenditoriale, che ha fatto pensare ad una sorta di "miracolo" del sud-est siciliano, che, pur contenuto in termini assoluti e, quindi, incapace di incidere significativamente all'interno dell'economia regionale, ha portato la provincia ad ottenere significativi miglioramenti in termini di prodotto pro-capite ottenuto. Quest'ultimo supera del 20% circa la media regionale, anche se è significativamente al di sotto del dato nazionale.

La ricchezza viene soprattutto dal comparto primario. L'agricoltura e zootecnia, infatti, assicurano una produzione lorda vendibile di 700 milioni di euro, pari al 19,6% del dato regionale. Ragusa è la prima provincia italiana per il contributo dell'agricoltura alla formazione del valore aggiunto. Le aree agricole sono infatti molto importanti: il polo dell'ortoflorovivaismo di Vittoria è infatti fra i più rilevanti d'Italia, e alimenta l'export provinciale.

È presente un'industria di tipo estrattivo che potrebbe trainare alcune esperienze imprenditoriali che, legate ad un'industria di tipo tradizionale, possono avvantaggiarsi delle strutture già esistenti e degli incentivi governativi indirizzati allo sviluppo di tutta l'area.

Altro punto di forza della provincia è l'artigianato che si identifica non in semplici produzioni di manufatti, ma in espressioni qualificate del lavoro dell'uomo che, per qualità formali prodotte, risultano essere a tutti gli effetti manifestazioni di arte figurativa.

Bisogna, inoltre, considerare le potenzialità del settore turistico, anche se, a fronte dell'elevato patrimonio ambientale, naturalistico, storico e culturale, è ancora condizionato da un'offerta ricettiva fortemente sottodimensionata. In provincia di Ragusa, il mancato e limitato sviluppo economico avrebbe, ironia della sorte, conservato inalterate le qualità ambientali, che oggi sono alla base delle moderne forme di sviluppo turistico. Il turismo può diventare il motore delle economie tradizionali, proprio in quelle realtà rese deboli dall'esodo montano e rurale. Il turismo, come moltiplicatore di redditi e di occupazione, coinvolge infatti molteplici aspetti della società e dell'economia, dai beni culturali al tempo libero, alla difesa dell'ambiente.

UNITÀ LOCALI (InfoCamere, 1998)
Valore assoluto
Percentuale
su provincia
Percentuale
su regione
Agricoltura, caccia e relativi servizi
3.065
30,00
2,62
Pesca, piscicoltura e servizi connessi
30
15,54
1,12
Estrazione di minerali
7
38,89
1,01
Attività manifatturiere
923
36,10
2,48
Produzione e distribuzione energia elettrica,
gas e acqua
6
60,00
2,00
Costruzioni
837
33,06
2,27
Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazioni di beni personali e per la casa
2.823
33,89
2,21
Alberghi e ristoranti
275
37,93
2,43
Trasporti, magazzinaggio e comunicazioni
300
33,52
2,39
Intermediazione monetaria e finanziaria
139
44,84
2,65
Attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca
446
44,07
3,12
Istruzione
25
36,23
2,01
Sanità e altri servizi sociali
49
41,18
3,12
Altri servizi pubblici, sociali e personali
356
35,96
35,96
Servizi domestici presso famiglie e convivenze
0
-
-
Totale
9.281
33,17
2,43

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